SERGEJ MICHAJLOVIČ EJZENŠTEJN
Sergej Michajlovič Ejzenštejn
č uno degli artisti cinematografici piů rappresentativi del '900.
Nato a Riga nel 1898, svolge il suo
apprendistato in campi diversi, dal teatro alla pittura, lavorando
al fianco di Majakovskij e Mejerchol'd. Proprio in teatro il giovane
Ejzenštejn inizia quella riflessione critica che lo ha portato nel
volger di pochi anni a diventare uno degli intellettuali piů
influenti della cinematografia internazionale; qui prende forma la
teoria del montaggio delle attrazioni, dove le
attrazioni, intese come elementi capaci di esercitare sullo
spettatore effetti psicologici e sensoriali, vengono montate fra di
loro per produrre un “determinato effetto tematico finale”.
Nel 1924 Ejzenštejn inizia la sua
avventura nel cinema con il film Stacka (Sciopero),
storia di uno sciopero represso dalla polizia zarista. Questo primo
film risente certamente dei meccanismi teatrali e della teoria del
montaggio delle attrazioni, che trova nel cinema un terreno
migliore per la sperimentazione.
Lo studio approfondito della composizione
cinematografica accompagna parallelamente la realizzazione filmica
del regista, trovando nel film un completamento immediato delle
nuove teorie che Ejzenštejn andava formulando.
Nel 1925 il regista realizza
Bronenosec Potëmkin (La corazzata Potëmkin), considerato
da molta critica uno dei film piů importanti del cinema mondiale.
Anche in questo caso č possibile individuare nel film un struttura
teatrale (come una tragedia classica, l'opera č divisa in 5 atti:
“Uomini e Vermi”, “Dramma sul ponte di poppa”, “L'appello del
morto”, “La scalinata di Odessa”, “Incontro con la squadra”);
tuttavia il discorso critico si approfondisce di nuove tematiche e
nuovi aspetti. Si viene delineando quel nuovo aspetto del montaggio,
quella capacitŕ di produrre senso (montaggio connotativo)
attraverso un conflitto tra le inquadrature ed anche all'interno
delle stesse. Da ciň risulta un montaggio intellettuale
che determina tutti i rapporti audiovisivi, senza perň abbandonare i
caratteri spettacolari del film, acclamato dal pubblico per
l'intensa forza drammatica.
Nel 1927 il regista realizza Oktjabr'
(Ottobre, conosciuto anche con il titolo I dieci giorni
che sconvolsero il mondo), film celebrativo dedicato al decimo
anniversario della Rivoluzione d'Ottobre; la libertŕ di mezzi ed
economica data al regista lo portano a approfondire anche un
discorso intellettuale sulle immagini del film, un'interpretazione
critica che invita lo spettatore ad una costante collaborazione. Da
notare, in questo come in altri film, il ruolo dell'attore, inteso
come parte della composizione filmica, al pari di altri oggetti.
Dopo Ottobre, film certamente meno
apprezzato rispetto al precedente, il regista completa il film
iniziato nel 1926, Staroe i novoe (La linea generale,
o Il vecchio e il nuovo).
Dopo alcuni viaggi in Europa e ad
Hollywood, dove abbandona alcuni progetti per problemi con i
produttori, dal 1930 al 1932 il regista č in Messico per realizzare
un film epico sulla storia del paese, Que viva Mexico!; dopo
l'inizio delle riprese, le sopraggiunte difficoltŕ politiche e
finanziarie impediscono al regista di portare a termine la vasta
opera (prologo, 4 episodi, epilogo). Il film viene completato dal
produttore Sol Lesser, senza l'autorizzazione del regista, con il
titolo Thunder over Mexic (Lampi sul Messico, 1933).
Dopo l'attivitŕ di insegnante presso la
Scuola di Cinematografia di Mosca, Ejzenštejn torna alla regia con
Aleksandr Nevskij, opera biografica dedicata al valoroso
condottiero russo. Il regista č ormai lontano dalle teorie sul
montaggio, ed inizia ad approfondire i diversi elementi del film,
dalla scenografia alla musica, dalla recitazione ai dialoghi, in
una nuova concezione dello spettacolo, inteso nella sua totalitŕ
(nel 1940 il regista aveva meso in scena La Valchiria di
Wagner).
Prima della scomparsa (1948), il regista
realizza i due episodi della trilogia dedicata ad Ivan Groznyi
(Ivan il Terribile), altro esempio di una delle opere
poetiche piů importanti della storia del cinema.
FILMOGRAFIA DI SERGEJ MICHAJLOVIČ
EJZENŠTEJN
-
Sciopero! (Stacka) (1924)
-
La corazzata Potëmkin (Bronenosec
Potëmkin) (1925)
-
Ottobre (Oktiabr') (1927)
-
La linea generale (Staroe i novoe)
(1926-1929)
-
Romanzo sentimentale (Romance
sentimentale), cortometraggio (1930)
-
Que viva Mexico! (incompleto)
-
Bežin lug (Il prato di Bežin)
(incompleto)
-
Lampi sul Messico (Thunder Over Mexico,
1933, realizzato con il materiale di Que viva Mexico!)
-
Alexander Nevskij (Aleksandr Nevskij)
(1938)
-
Ivan il Terribile, Parte I (Ivan Groznyi)
(1944)
-
Ivan il Terribile, Parte II (1946,
distribuito nel 1958)
-
Ivan il Terribile, Parte III (incompleto)
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